La Long Now è una Fondazione che ha messo a fattor comune numerosi cervelli celebri, tra cui: Kevin Kelly, Danny Hillis, Stewart Brand, Brian Eno ed altri ancora.
Questo post, tratto da leeander.com, anticipa il perché la LNF sarà a Frontiers, con il suo libro, il suo orologio grande quanto un montagna e idee davvero profonde ed inconseute. Sul palco -come keynote speaker del pomeriggio- avremo il responsabile italiano della Long Now nonché traduttore del libro di Steward Brand, Davide Bocelli. Inoltre, con un video prodotto per Frontiers a San francisco, interverranno Alex Rose -responsabile del progetto dell’Orologio- e… beh, sorpresa.
E’ un dato di fatto che -dati 100 che conoscono Brian Eno- 90 conoscono anche Kevin Kelly, ma molti meno di 50 conoscono Denny Hillis e -ancora meno- Stewart Brand. Ebbene, la prima cosa che posso dirvi è che ritengo Hillis uno dei pochi veri geni che circolano su questo pianeta. La sua Applied Minds è uno dei posti più intriganti (qui ne parla wired) dove si possa metter piede e -non a caso- il posto dove lavora l’amico Dimitri a LA. L’unica volta che sono stato lì, sembrava di stare in un posto dove tutto e segreto, mentre sulle colline antistanti, c’era un incendio degno di un disaster movie hollywoodiano! (quei giorni da UCLA a Google sono stati pazzeschi).
Di Stewart Brand posso solo dirvi che è uno che ogni volta che scrive un libro depone una pietra miliare della conoscenza necessaria ad ogni Interaction Designer. In moltissimi conoscono Brand per il suo entusiasmante Whole Earth Catalog, mentre io mi sono imbattuto in lui a casa del mitico Antonio Rizzo, leggendo il suo How Buildings Learn.
E veniamo ad oggi
Che ci fanno Brian Eno, Danny Hillis, Kevin Kelly & Stewart Brand tutti insieme? Loro sono l’anima ed il motore della LONG NOW FOUNDATION.
Ecco di cosa si tratta. wikipedia recita: La Fondazione del Lungo Presente, è stata fondata nel 1996 ed è un’organizzazione privata che vuole essere il seme di un’istituzione culturale a lunghissimo termine. Intende confrontarsi con l’odierna mentalità “più veloce/meno costoso” e di promuovere il pensiero “più lento/migliore”. La Long Now Foundation vuole promuovere creativamente la responsabilità nel quadro dei prossimi 10.000 anni. Per sottolineare questo orizzonte, il gruppo scrive gli anni utilizzando cinque cifre invece di quattro: 02009 invece di 2009.
Beh, secondo me è molto di più.
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Long Now non è una sorta di SLOW FOOD (anche se slow food è qualcosa di molto molto positivo), perché al modus pensanti sano ed innovativo, Long Now, associa la determinazione sufficiente per costruire fisicamente quella che potrebbe essere una delle nuove meraviglie del mondo: un enorme orologio costruito per durare diecimila anni! E quando dico “enorme”, significa: Grande quanto una intera montagna!. Ecco il sito della LONG NOW FOUNDATION.
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Ma per capire l’essenza dell’orologio della Long Now, potete leggere quanto pubblicato su LASTAMPA di cui vi cito un paragrafo per ingolosire.
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Farà tic, ma il tac arriverà solo l’anno successivo. Batterà un rintocco ogni secolo, mentre il cucù segnerà l’ingresso in un nuovo millennio. E andrà avanti così, con precisione svizzera, per almeno 10 mila anni.
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Il «Long Now Clock» è, o meglio sarà, un orologio che pensa digitale e agisce meccanico, coniugando l’antica sapienza astronomica e le più sofisticate tecnologie informatiche. Ironicamente definito il computer più lento del mondo, il meccanismo si basa su un ingegnoso sistema binario meccanico-digitale talmente rivoluzionario che ha generato nove brevetti
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Il sito che accoglierà l’ingombrante congegno, che una volta finito sarà alto una ventina di metri, è stato acquistato nel 1999. E’ la sommità del Monte Washington (3547 metri), che sorge nel «Great Basin National Park», in Nevada. Un luogo incantevole e selvaggio, a un giorno di cammino da ovunque, ricco di conifere millenarie e di silenzio. La montagna presenta uno spettacolare fronte di 600 metri di calcare bianco del Cambriano, all’interno del quale potrebbe essere scavato lo spazio necessario.
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Anche se raccontare della Long Now sarebbe già motivo più che sufficiente per un post, c’è più di una ragione immediata per cui vi parlo di tutto ciò.
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1) E’ in circolazione -in italiano- il libro IL LUNGO PRESENTE.
Nota: E’ bello che wikipedia abbia preso come immagine quella scattata da David Orban, sulla mia scrivania dell’ufficio e con -di sfondo- la lettera ufficiale con cui Davide Bocelli -traduttore del libro di Stewart Brand e responsabile italiano della Long Now- mi ha gentilmente regalato.
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2) La LONG NOW sarà presente a Frontiers of Interaction V, il prossimo 8 giugno a Roma. (ci torno tra qualche paragrafo)
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Il libro si legge davvero di getto (Davide ha fatto una buona traduzione) ed è pieno importanti riflessioni, ad esempio:
- Il capitolo sulla durabilità delle informazioni digitali: “La fine dell’oscura epoca digitale“;
- Lo spaventoso grafico che introduce alla Singolarità a pag. 26)
- Il capitolo Ordine della Civiltà, con il suo illuminante grafico di pagina 39, che rappresenta meglio di ogni descrizione, come le diverse parti delle strutture della nostra civiltà si influenzino a cascata attraverso le loro velocità di cambiamento, e come -alcune strutture- siano intrensicamente più lente di altre.

Secondo me, un contributo fondamentale per rispondere alla mia annosa domanda, ovvero:”Quanto è veloce il futuro?”
La prefazione del libro è di Brian Eno e -a proposito di Eno- vi segnalo questa intervista su LifeGate Radio, dove c’è un intervento dello stesso Davide. Due link rapidi per trovare il libro: qui sul sito della Hoepli, nonché su IBS.
E adesso torniamo alle Frontiere…
FRONTIERS of INTERACTION V – 8 giugno 2009
Sul palco, Davide Bocelli, introdurrà una serie di video realizzati dalla Long Now per noi, compreso un vero e proprio talk di Alex Rose.
Alex, Executive Director di LNF in realtà avrebbe dovuto esserci di presenza a Frontiers, ma la sua famiglia si amplierà con una nascita proprio in quei giorni, e non era il caso di distorglielo da cotanta bellezza.
beh, in attesa di Frontiers, potete comprare e leggere il libro Il Lungo Presente. Trovare il tempo sarà facile, perché -in un certo senso- avrete i prossimi 10.000 anni per farlo.
Date un occhio ai link che ho sparso ingiro a questo articolo. Sono una piccola anteprima di quello che Alex e Davide porteranno alle Frontiere, musiche di Brian Eno comprese. Spero -credo- sarà spettacolare!


