Uno dei momenti più intensi di questa terza edizione della conferenza è stato alla ripresa dei lavori dopo pranzo quando, Korinami (sound designer che ha curato tutte le musiche di Frontiers) ha suonato dal vivo la colonna sonora di questo bellissimo video realizzato da MGM Communication e curato da Stefano Lazzari, Leandro Agrò (aka leeander) e dal nostro keynote speaker Jeffrey Schnapp (SHL). Uno spettacolo alle Frontiere. …
nota: i volumi in questa registrazione sono molto sovrapposti, dovremmo però riuscire a postarne in seguito una versione più bilanciata.
Jacopo & Cosimo: I due giovani guastatori della famiglia Orban hanno colpito ancora.
Forse in questo video siamo un pizzico autoreferenziali, ma abbiamo lavorato duro e -quel che è fondamentale da dire- ci siamo divertiti parecchio. Che energia, raga
Pabini Gabriel Petit è stata il Keynote speaker della scorsa edizione di Frontiers of Interaction e -come tradizione vuole- è stata proprio lei -in video- ad aprire questa nuova edizione. Quando Matteo Penzo le ha chiesto di registrare il video NON sapevamo cosa avrebbe detto e -a dirla tutta- non abbiamo avuto il video se non il giorno prima della Conferenza. Così, quando lo abbiamo ascoltato, siamo rimasti super-positivamente colpiti dall’affetto espresso da Pabini nei nostri confronti, ma soprattutto dalla forza delle sue idee. Read the rest of this entry »
Alle Frontiere, David Orban ha tenuto uno speech sulla Politica in SecondLife. Sentite a quale difficile domanda David prova a dare una risposta:”Possono tolleranza e fantasia evolvere valore per tutti?”
Nelle prossime ore (o forse giorni) collezioneremo i post, i commenti, gli articoli che possono testimoniare ciò che è avvenuto ieri. Nel frattempo -dopo la faticaccia- Leeander & Matteo potranno finalmente tornare alla loro normale vita.
Abbiamo iniziato stamattina presto: ore 9 pronti nell’aula Marco Martini in Università Bicocca per preparare la sala per la giornata di domani: la rete wi-fi (grazie ragazzi!) e le lampade artemide, lo schermo immersivo e la laptop-free zone (da Lift 2006 in poi le prime file sono riservate a chi scelga di non utilizzare il proprio portatile durante la conferenza, un gesto gentile verso gli speaker sul palco), i cartelli e i tavoli per gli espositori, i badge per speaker e pubblico e - naturalmente - il video di apertura di Pabini Gabriel-Petit, keynote speaker dell’edizione 2006 (e qualche problema con le luci di sala)… un sacco di lavoro!
Un’ultima nota: la tag ufficiale dell’evento e’ frontiers07.
Massimo Pettiti, laureato in Ingegneria Elettronica all’ Università di Pavia è attualmente Innovation Director presso 3 Italia. Si e’ sempre occupato di Telecomunicazioni e sistemi di trasmissioni integrati (voce/dati). Ha seguito i primi progetti di accesso ad internet in Italia e dal 1994 ha iniziato a lavorare nel settore delle telecomunicazioni mobili occupandosi di servizi a valore aggiunto e successivamente di convergenza TLC e New Media. Ha partecipato allo start-up di Omnitel (ora Vodafone Italia) nel 1994 ed a quello di 3 Italia, nel 2000. Tiene conferenze e lezioni sui temi di convergenza TLC e Media ed è professore a contratto in diverse università italiane.
Massimo accennera’ nel corso del Panel a tematiche legate al mondo Web 2.0 in mobilita’ e all’ “Internet of things” : un mondo di “cose” connesse che rendono possibili applicazioni, ludiche e non. L’ intervento presentera’ alcuni scenari applicativi del prossimo futuro.
Beh, ventuno giorni fa questo sito non esisteva. Quindici giorni fa si sono aperte le registrazioni e… beh, è stata potenzialmente superata la capienza (220 posti circa) dell’aula, raggiungendo quota 240 iscrizioni. Anche supponendo una certa variabilità della presenza e qualche assenza dell’ultimo minuto, non potevamo far altro che sospendere le iscrizioni via web.
Un grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a far conoscere l’iniziativa e -tra questi- un ringraziamento particolare va a Stefano Lazzari di MGM Communication.
Ci siamo tutti?
Beh, se volesse un PASS potete sempre contattare via email gli organizzatori, ovvero Matteo Penzo, Flavio De Paoli, Leandro Agrò, o presentarsi -alle 09,00 del 28- direttamente al desk. Chi si è registrato ha priorità. E’ tra i registrati via web, chi arriva prima ha priorità per il ritiro delle maglie della bastard (meno di cento relatori esclusi).
E’ davvero importante partire in orario.
Noi dell’organizzazione abbiamo fatto del nostro meglio e anche oggi -per montare tutto- lavoreremo duro. Giovedì invece tocca a tutti voi. Cominciamo dal partire in orario.
Come vedete dal programma, tanti relatori si avvicenderanno e diverse cose accadranno anche durante le pause. Per non finire lunghi e stanchi (oltre che non mettere in difficoltà chi deve rientrare con treni, aerei, etc) è FONDAMENTALE seguire gli orari previsti dal programma.
Sono in Nokia da quasi tre anni e lavoro nell’ambito della strategia e dell’innovazione nel design. La questione che piu mi interessa attualmente e come sviluppare l’adozione e l’uso di internet su mobile su scala globale. Contribuiscono a questo sviluppo il design di terminali e servizi che interfacciano in modo immediato con internet, la disponibilita di reti veloci e di un accesso ad un costo ragionevole e l’attuabilita di modelli d’affari d’internet nel mondo della telefonia mobile.
Prima di Nokia, sono stato imprenditore (CBJ a Parigi, societa di ricerca e design dell’interazione), manager (IconMedialab Group, agenzia internet), professore e ricercatore (Ecole Polytechnique ed Ecole nationale Superieure des Telecommunications a Parigi, Universita di Siena). Ho un dottorato in Scienze Cognitive (Universita di Edimburgo) e una laurea in Psicologia (Universita di Ginevra).
Stefano Sanna e’ Mobile Application Architect presso Beeweeb Technologies, dove si occupa di sviluppo di applicazioni di Mobile TV e Mobile Music. Ha tenuto numerosi seminari su tecnologie Java, Linux, wireless ed e’ autore di oltre 50 articoli tecnici. Articolista delle riviste Java Journal, DEV e Computer Programming, collabora attivamente con il Java Mobile Developers Forum, il JUG Sardegna e la Java ItaliancAssociation. E’ stato per sette anni ricercatore presso il CRS4cnell’area Network Distributed Applications, dove si e’ occupato dicsistemi multimodali e mobile cartography. Il suo blog e’ raggiungibile all’indirizzo: http://www.gerdavax.it
Stefano ci parlerà di come le applicazioni nate per il Web 2.0 abbiano ormai conquistato telefonini e palmari e la loro diffusione sia in continuo aumento. In particolare, il mobile tagging consente di utilizzare gli oggetti fisici come riferimenti a risorse web. La nuova rivoluzione e’ dietro l’angolo!
Questo breve intervento presenta alcuni scenari applicativi del prossimo futuro, in cui saremo circondati da una miriade di oggetti programmabili connessi ad Internet e connessi tra loro e sara’ possibile “taggare gli oggetti” fisici.
Profilo: David Orban, CEO di Questar e istigatore della comunità di Vulcano, www.davidorban.com
Alle Frontiere David ci parlerà dei nuovi mondi online, che rappresentano uno spazio condiviso di persone ed oggetti e le loro interazioni, e che generano strutture sociali innovative ed interessanti perché fondate su risorse, vincoli, bisogni e leve diverse da quelle che si ritrovano nel mondo fisico. Non vivono nello stesso tempo in modo isolato e astratto. Influenzano e vengono influenzati dalle strutture sociali del mondo fisico. Quali sono le lezioni che impariamo dagli esperimenti sociali in Second Life? E’ possibile immaginare un percorso evolutivo in cui l’organizzazione democratica del mondo online possa diventare più efficente di quella finora raggiunta nel mondo fisico? Se questo è vero, come si potrà trasferirne il valore perché venga condiviso da tutti
Luca Simeone era un giovane e promettente antropologo che è poi stato risucchiato dal mondo dei media digitali. Nel 1999 ha fondato Vianet, uno studio di design che ha creato esperienze digitali per Clienti come Sony, MTV, Dior, Nintendo.
Come tutti gli antropologi, Luca ama perdersi, e ultimamente ha passato molte ore in quello sprawl proliferante che è il mondo di Second Life. Il risultato è un cammino fatto di McDonald’s, palazzi di nuvole, vie dei canti, fino ad arrivare a un rituale funerario Bororo, dove le donne si scarificano con denti di piranha.
L’intervento di Luca è un piccolo racconto di questo cammino.
Fabio Sergio e’ Associate Creative Director di frog design Milano.
Con piu’ di dieci anni di esperienza nell’ambito del design di interazione, Fabio e’ da sempre interessato agli scenari in cui design e tecnologia incontrano i bisogni profondi dell’essere umano, i suoi sogni, i suoi desideri.
Alle Frontiere Fabio ci parlerà di “Designing for the segment of one”: Gli oggetti che ormai impropriamente chiamiamo ‘telefoni cellulari’ stanno rapidamente diventando strumenti essenziali anche per lo svolgimento delle nostre attivita’ quotidiane piu’ comuni, ma per ora consentono a chi li utilizza possibilita’ limitate di influire sull’esperienza utente che offrono.
Quali sono possibili percorsi da esplorare per dare a questi strumenti la flessibilita’ e specificita’ d’uso sempre piu’ frequentemente ad essi richiesta dai loro utilizzatori?
Nicolas Nova is a user experience researcher working at the Media and Design Lab (EPFL, Lausanne). His work focuses on urban computing (mobile and location based applications), social computing and gaming. He is also editorial manager for the LIFT conference and writes at Pasta and Vinegar, his notepad about his research, foresight and other weird things.
In his talk “PeopleSpaceThings: Hybridization over the Internets” Nicolas wil talk aboutMixed realities, ubiquitous computing, lifelogging… the emerging hybridization of digital information with the physical environment is on its way. Such systems engage people in a complex relationship with places, things and other individuals. This talk will give a brief overview of existing hybridized systems and will highlight the main problems that constraint the evolution towards “hybridised environments”. It will also describe some alternative visions and projects that may help to overcome these limits.
Gianandrea è psicologo di formazione analitica e un ricercatore. Collabora nel Dip. di Psicologia dell’Univ. Cattolica di Milano all’Osservatorio sul Knowledge Management PKM360° .
In vari ambiti è impegnato a valorizzare la transdisciplinarietà innescata dal paradigma della complessità come cardine dell’innovazione e le convergenze tra psicologia, KM, ICT, Web 2.0 e società della conoscenza.
Alle Frontiere ci parlerà del “Progettare tra mentale e virtuale“: proporrà una riflessione sulla realtà virtuale come importante passo di un processo ben più ampio che accresce le possibilità del nostro mondo psichico di emergere grazie a nuovi “supporti” con interessanti ripercussioni sugli utenti e la progettazione ICT.
Nella relazione di Max verrà data una visione d’insieme delle principali modalità di relazione tra suono e ambiente virtuale. Verrà inoltre introdotto una cornice concettuale entro la quale progettare uno stream audio come sfondo percettivo.
Una formazione classica (pianoforte, musica elettronica, direzione d’orchestra e composizione) e l’attitudine antiaccademica hanno condotto Massimiliano Viel attraverso un percorso eterogeneo e centrifugo. Le sue molteplici attività di esecutore alle tastiere, di compositore e di sound designer lo hanno portato a collaborare una grande varietà di ensembles e orchestre, tra gli altri la Scala di Milano e l’Orchestra di Parigi, e con compositori come L.Berio e K.Stockhausen.
Max Viel è autore di musica strumentale ed elettronica eseguita in tutto il mondo, si occupa da lungo tempo anche del rapporto tra musica e altre forme espressive, come il teatro, la danza e il video. Dal 2001 collabora con il laboratorio collettivo audiovisuale Otolab, di Milano. E’ titolare della cattedra di Elementi di Composizione per la Didattica della Musica presso il Conservatorio di Bolzano dove insegna anche Live Electronics.
Nulla e’ meglio che un po’ di sfiziosi tramezzini per ridare energia al cervello dopo una mattinata di continue sollecitazioni; siamo quindi felicissimi di comunicare che, grazie alla sponsorizzazione di Nurun e la collaborazione di Tramezzino.it, saranno disponibili per i partecipanti, in occasione della pausa pranzo, tutte (o quasi) le varietà di tramezzini a catalogo: dai salumi al tartufo, dal granchio al gorgonzola, passando (ma non limitandoci a) per salmone, carciofi, gorgonzola e frutta; insomma una ricca scelta per soddisfare tutti i gusti.
Verrà inoltre rilasciato, al momento della registrazione presso la sala conferenze, una card da utilizzare per accedere a tramezzini omaggio per successivi ordini presso Tramezzino.it;
Al momento non siamo ancora riusciti a trovare spazio per le bibite; in zona conferenza sono disponibili dei distributori automatici ma occupero’ il tempo rimanente provando a trovare una soluzione per riuscire ad offrirvi anche quelle.
Se nel frattempo vi vengono idee o siete un’azienda interessata a contribuire lasciate un commento piu’ sotto…
Stefano Gulmanelli nasce nel 1959 a Jeddah, Arabia Saudita, dove trascorre una ventina d’anni (durante i quali ha giocato a pallone con qualche giovane Bin Laden…). Ha alle spalle dieci anni di management in multinazionale e altrettanti vissuti fra Balcani (soprattutto Albania) ed Africa subequatoriale (dall’Uganda in giù), dove è stato acting correspondent (corrispondente pagato come un free lance) per le maggiori testate italiane.
In questo suo vagabonding, ha iniziato a scattare foto alcune delle quali sono state ritenute meritevoli di ritagliarsi uno spazio nel portfolio dell’agenzia fotografica Grazia Neri.
Analista simbolico (locuzione ambigua e comodamente vaga inventata qualche tempo fa da Robert Reich, - non a caso autore de “La fine del lavoro”), è oggi collaboratore del Sole 24 Ore, la Stampa (Specchio), L’Espresso e l’Avvenire e focalizza il suo interesse sui fenomeni legati al cambiamento e al conflitto culturale nonché ai mutamenti sociali indotti dalle nuove tecnologie.
Al riguardo ha messo insieme alcuni pensieri nel libro “PopWar, il NetAttivismo contro l’Ordine Costituito” (Apogeo, 2003).
Alessandro Valli si è focalizzato sin dal 2001 sulle interfacce ad interazione naturale (senza cioe’ l’ausilio di dispositivi visibili che permettano di connettere l’uomo alla macchina); nel 2005 fonda Natural Interaction, un’iniziativa di ricerca per l’invegazione di forme intuitive di rapporto tra artefatti comunicativi e persone comune negli spazi pubblici.
L’intervento di Alessandro fornirà alcuni spunti sul perche’ e’ *necessaria* l’interazione naturale con le macchine, perche’ il digitale non esiste (di fatto), perche’ solo le cose esistono e perche’ Weiser e’ stato tradito. Verranno inoltre illustrati alcuni degli ultimi lavori di Natural Interaction, tra cui in particolare il multitouch.
Teresa Colombi, co-fondatrice della società LudoTIC, é una psicologa cognitivista specializzata nell’analisi dei movimenti oculari. LudoTIC, studio di consulenza internazionale, ha diversi anni di esperienza nel campo dell’ottimizzazione di interfacce quali videogiochi, applicativi business, piattaforme e-learning…
L’intervento di Teresa porterà sul tema “cosa gli applicativi business devono imparare dai videogiochi” e esporrà quali parametri differenziano un videogioco da un qualsiasi software e come fare in modo da proporre una “user experience” immersiva anche nel campo business.
Frontiers of Interaction 2006 fu una delle prime conferenze in Italia ad usare SecondLife (oltre che parlarne) e quindi l’edizione 2007 non poteva essere da meno. In pratica, tutta la conferenza, dalle 09,15 alle 18,15 circa, potrà essere seguita anche su SecondLife. Dove? Ma sulla SIM di idearium alle coordinate 139,144,48. Sarà il Top-Ix a gestirne la realizzazione, mentre inworld avremo due personaggi che sanno tutto di SL: Andrea Benassi (Indire, SecondLearning) e Alessandro Bordicchia (2ndK).
Non contenti di una diretta su secondlife e considerato che non tutti sottomano banda larga e adeguata scheda 3D, abbiamo pensato di fare anche una diretta web. A curarla sarà il nostro media partner 7thFloor.
Certamanete non ci aspettiamo che ve ne stiate 9ore davanti ad un computer, ma almeno potrete seguire gli interventi che vi sembrano più interessanti. Anche perché… la sala da 220/250 posti apparentemente sarà stracolma. Abbiamo infatti superato le 230 persone registrate e LUN ore 13,00 chiuderemo la registrazione da web.
Tecnologia tutta italiana e brevetto internazionale. Il suo inventore -PierPaolo Bottin- ed un prototipo recentissimo dello schermo, saranno alla Frontiere.
Per provare l’emozione da schermo immersivo ci saranno tutte le pause e -per l’occasione- sono stati prodotti dei video artistici che ne esaltano le proprietà. …certo anche giocarci a Quake non d’evesse male… vedremo cosa si può fare.
Pensando ad un reportage video di Frontiers of Interaction III, abbiamo cercato di immaginare un format dinamico, fortemente collaborativo, in grado di riassumere efficacemente e con la necessaria immediatezza lo spirito della conferenza dedicata alle nuove frontiere dell’interazione. E quale soluzione migliore se non quella di lasciare che gli occhi e le orecchie dei partecipanti alla conferenza raccontino l’evento mentre si svolge, creando un luogo virtuale dove far convergere gli sguardi dei presenti?Durante la conferenza, verrà quindi allestito uno spazio con una regia-encoder, pronta a raccogliere interviste, suggestioni, brevi backstage, e ogni altra immagine rubata a Frontiers, per poi pubblicarle in real time su YouTube, presso l’apposito gruppo creato per l’occasione. Naturalmente il gruppo è già aperto, e se avete voglia di pubblicare dei contenuti prima dell’evento non dovete far altro che iscrivervi a YouTube e poi iscrivervi al gruppo VloggingTheFrontiers. Al termine dell’evento, raccoglieremo tutti i materiali girati, e nei giorni successivi ne faremo un documentario collaborativo.Allora, vi aspetto Giovedi mattina al corner Dolmedia con le vostre telecamere; una breve chiacchierata e poi partiremo a caccia di volti e parole da Frontiers. E non vi spaventate se fra i vloggers vedrete anche…. un robot!
Lo spunto è nato dalla collaborazione tra IDEARIUM e MGM per MeetTheMedia Guru e -come spesso accade- è stata di MariaGrazia Mattei a suggerircela. Così leeander e Stefano Lazzari (MGM) abbiamo coinvolto Jeffrey Schanpp (Stanford Humanities Lab) ed abbiamo cominciato a rovistare in quello che è uno dei maggiori archivi video -specializzato nella computergrafica- esistenti sul pianeta.
E’ nato così questo montato che -in meno di dieci minuta- rivisita il passato e l’evoluzione della computer grafica e del 3D, e -per la prima volta- il video sarà mostrato in pubblico proprio per introdurre il keynote di Jeffrey qui alle Frontiere. Korinami, il sound designer che ha realizzato la musica delle Frontiere e che accompagnerà tutto l’evento, suonerà dal vivo la soundtrack pensata per questo video, trasformando la proiezione in una vera e propria performance.
nota: in basso a sinistra nella fascia celeste della testata, c’è un TASTO PLAY. Per chi volesse un anticipo di sound.